Parlare di lavoro, raccontare storie di lavoro significa anche descrivere una società, un periodo storico.
Il lavoro rende nobile l’uomo...o no?!!
Sfruttamento, mobbing, condizioni d’insicurezza portano ad amare e sconsolanti riflessioni.
“ La precarietà è una necessità, il futuro è dei giovani, stiamo lavorando per voi…..”
E così nascono storie tra l’amaro e l’assurdo, personaggi surreali e tanti poveri cristi.
Siamo tutti precari, noi teatranti per primi, ma abbiamo ascoltato, raccolto esperienze, colmato un bisogno.
Denunciare, sorridere o prenderne atto... è solo una scelta.
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