Un uomo e una donna che non si sono mai incontrati. Si incontrano i loro sogni, le loro possibilità di essere, le loro esistenze passate o future o solo sognate.
Due dimensioni, quella reale e quella immaginaria, lo ricercano, per nutrirsi e per nutrirlo.
La dimensione reale è fatta di corpi in ombra che non hanno più parole.
La dimensione immaginaria è fatta di sogni, di una bellezza vivida e visibile, che parlano un linguaggio d'amore.
Il nostro lavoro nasce dal silenzio, da incontri amorosi in cui nulla si dice, almeno con le parole. In questo tipo di dialoghi, cerchiamo ciò che non avviene, ciò che resta invisibile ma che nello stesso tempo diventa tangibile, reale, presente, se soltanto ci concediamo di aprire, di accogliere. |