Due poeti a confronto cercheranno di esporre come, seguendo un ritmare differente, si può metabolizzare il dolore e l’angoscia esistenziale, nonché l’attesa di una risposta e la speranza in essa, adoperando l’espediente del verso.
Augurandosi di approdare all’universalità anacronistica di due maniere di sentire, si affideranno all’accostamento di due tipologie di espressioni poetiche che coalizzano in una sorta di domande e risposte provenienti dallo Spirito stesso dell’artista.
Il recitato sperimentale seguirà due rime diverse, ma nel contempo quasi ravvicinate da un inconscio richiamo concettuale. L’intento è, ancora una volta, quello di suscitare i tumulti del cuore che se da un lato tirano l’uomo nella morsa dello scoramento, dall’altro riescono a trovare delle continue e sfuggevoli motivazioni affinchè il cammino della vita rimanga proiettato in avanti.
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